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Le note legali e l'accusa stonata

  • Immagine del redattore: Nico Carrato
    Nico Carrato
  • 1 feb 2021
  • Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 2 mar 2022

Bagatella è cosa da niente, insignificante, ma anche genere musicale a cui appartiene questa melodia domestica. Note che Beethoven dedicò ad Elisa, donna dall'identità ignota.

Non sembrano sussistere dubbi, invece, sul nome russo della padrona di casa intenta ad esibirsi al pianoforte. E' lei la destinataria delle attenzioni di ospiti, forse aspettati, non invitati di sicuro, intenti a trafficare tra videocamere e documenti su un ingresso divenuto proscenio. Tra tutti si segnala una figura femminile, postura e gestualità esecutiva, pronta a trasmettere un ordine. Decisa, emerge da una nube sonora indistinta, corpo in avanti, argina, con un lessico da fermo giudiziario, le note indifferenti di un'ostinata interprete del compositore tedesco. Rese nervose da un'accusa stonata.

Un duello di carta, il mandato d'arresto e lo spartito musicale, si accompagna ad una rivalità sonora, in un crescendo confuso di commi e tasti bianchi e neri.

Il clic di una comune penna a scatto, preludio al silenzio del pianoforte.

Il pubblico presente, qualche signora inciabattata della porta accanto, spettatore di una scena nella scena dove note di una pensosità avvolgente e malinconica resistono alla privazione di libertà. Non una cosa da niente.


Arresto di Anastasia Vasilyeva collaboratrice di Alexei Navalny, oppositore del governo russo.


 
 
 

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