La Spesa Invisibile
- Nico Carrato
- 8 set 2021
- Tempo di lettura: 1 min

Bianca nudità di fori a incastro, nostalgia di prodotti freschi.
Cinque piani spopolati, restano striscioni vivaci: memoria prezzata di inquilini dolci e salati.
Niente e nessuno si sporge, ora, lungo il perimetro di un'architettura abbandonata.
Timida nuvoletta in alto - colazione, pranzo, cena - non è prevista pioggia di calorie.
Domande affamate anche di senso bisticciano in corsia.
Uno sgombero inaspettato per una tavola muta.
Il cartello in primo piano fuga, almeno, ogni dubbio. Il verde, ovvio invito al transito, appare tuttavia straniante. Parole di scuse per il vuoto desolante, la responsabilità appartiene, forse, anche a te, consumatore.
L'esito di un referendum - l'uscita maleducata dall'Unione Europea – la spesa invisibile.
Non l'ironia leggera, ti è riservato il sarcasmo pungente.
Ferite diffuse e simmetriche, la nostalgia è a caro prezzo.
Gratis, un abbondante senso di colpa.
Testa bassa, stipato di vuoto il carrello, il congedo - Contento ora? - decanta salace.
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