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La Lezione (S)Piegata

  • Immagine del redattore: Nico Carrato
    Nico Carrato
  • 13 feb 2021
  • Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 9 mag 2021

Basta con la didattica a distanza. Non se ne può più. Finalmente si torna in presenza.

Le scuole riaprono i battenti, corridoi e aule si rianimano.

Dietro la cattedra, in un’aula di un istituto siciliano (l'inflessione dialettale sembra confermarlo) ritorna un corpo docente, e tra i banchi alunni disposti al dialogo. Non tutti. Qualcuno brandisce uno smartphone e cattura un frammento di lezione. Già nostalgico delle videolezioni oppure da sempre abituato a infrangere una regola?

Tuttavia, contrariati e lieti, scopriamo quanto il tempo non sia passato invano.

Robusti e sani aggiornamenti professionali, e nuovi dispositivi tecnologici, consentono di declinare, anzi piegare, al meglio, gli obiettivi formativi sull'orizzonte dei bisogni degli alunni. Per una formazione mai più spenta e priva di volume.

Di più. L'alternanza scuola lavoro è finalmente realtà. E' finito il tempo in cui l'alunno doveva recarsi in azienda a svolgere il tirocinio per l'avviamento professionale. Tutto in aula.

Si evitano, così, anche ingombranti e inutili spostamenti a rischio diffusione covid-19.

Sicuramente, poi, l'efficiente e nuovo sistema di areazione consente – era ora! - di abbassare le mascherine e di recuperare l'antico calore umano del contatto docente-allieva.

Lisci e lucenti, i contenuti sono ormai sottratti a qualsiasi banalizzazione, in virtù della giovane forza lavoro che stira e rinnova i pensieri di una professoressa capace, come poche, di attivare le competenze di un’alunna.

Non mancheranno, certo, i detrattori, pronti a contestare un siffatto approccio didattico in più punti. Anzi, in più punte, doppie punte, anche triple.

Dietro, sulla lavagna, si scorge, appena, una parolina inglese... stopping.

E’ tempo di fermarsi di nuovo?

 
 
 

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