Sonata senza ragione
- Nico Carrato
- 1 mag 2020
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 15 giu 2020
Ecco un testo che anticipa un'azione da compiere nell'immediato.
"Allora: vi dico cosa farò IO. Io domani alle 12.00 andró nella piazza più vicina a casa mia, in auto. Mi fermerò e senza scendere dalla macchina inizierò a suonare il CLACSON COME SE NON CI FOSSE UN DOMANI. lo faró per 1 ora, se non mi portano via prima. Sarà la mia protesta."
A) E' il copione di una messa in scena. Atto unico. Un personaggio in scena. Un giorno e un’ora precisi (mezzogiorno); un luogo pubblico, una piazza. Due azioni svolte (spostamento casa/piazza e uso del clacson) e la rinuncia ad una terza ('senza scendere'), in un mezzo privato: un’automobile. Dell’azione centrale, una ribellione, abbiamo lo strumento e il registro espressivo - suonare il clacson come se non ci fosse un domani –, la durata, un'ora. Manca l’oggetto (di cosa parlerà?), ma si anticipa la possibilità di un imprevisto ('Se non mi portano via'). Un buco narrativo e un finale aperto. Chissà…
B) E' un post pubblicato su Twitter. Si parte con l'espediente linguistico (Allora) di chi vuole fare il punto della situazione; si usa il pronome "IO" in maiuscolo, con enfasi, ma subito dopo il punto fermo, “Io”, ritorna minuscolo. Poi di nuovo il maiuscolo - SUONARE IL CLACSON - amplificato dal riferimento ad un’azione acustica. Di più, sempre maiuscolo troviamo Il ricorso ad un’espressione iperbolica - COME SE NON CI FOSSE DOMANI -– frase fatta sull’incertezza del futuro usata per rafforzare un’azione concreta senza precedenti (suonare il clacson?). Il “Domani”, già presente in minuscolo all’inizio del testo, ora in maiuscolo: la realtà e la sua esasperazione. Tutto senza misura. E tutto sembra preparato perché intervenga qualcuno a riaffermare un principio di realtà. Chissà...
Per il copione e per il post, possiamo affidarci allo stesso titolo:
Sonata senza ragione.
p.s. Sta di fatto che Il domani è arrivato, e un delitto acustico e un plagio mesto di una commedia italiana (“Amici miei”) si sono consumati.
Parole, suoni e immagini di Francesca Donato, già Lady Onorato, eurodeputata.
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