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Le conseguenze dei colori

  • Immagine del redattore: Nico Carrato
    Nico Carrato
  • 9 ago 2020
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 10 ago 2020

Sequenza finale del film Le conseguenze dell’amore (2004). Due uomini, due amici separati dagli eventi della vita, vengono riavvicinati in un montaggio parallelo. Due sguardi isolati in cui si depositano immagini di paesaggi ampi: una catena montuosa innevata, da una parte, una cava di cemento, dall’altra.

Il bianco impervio e chiaro riflette la condizione di una vita, e di un lavoro umile e necessario, di un tecnico di una centrale elettrica – Dino Giuffrè - che interviene a riparare guasti alla linea, in condizioni meteorologiche avverse. Non una vocazione, ma un lavoro come un altro che ha il pregio, simbolicamente, di riattivare energia, vita, per tutti.

Il colore grigio, invece, non riflette in questo caso la possibilità di una transizione dal bianco al nero, o viceversa, forse un tempo possibile. Qui conferma, ribadisce all’estremo, l’immobilismo, la palude esistenziale e l’ambiguità di un uomo – Titta Di Girolamo - ex commercialista, già affiliato alla malavita e da questa costretto al confino in Svizzera (forse il paese grigio per eccellenza) a svolgere non un lavoro come un altro: riciclare denaro, energia sporca, per attività illecite.

Forza e miseria del personaggio, una grande consapevolezza, e un amore che solo temporaneamente colora di rosso il suo mondo e lo costringe, coraggioso, a riappropriarsi della sua vita, di fatto già proprietà privata di Cosa Nostra che non ammette autonomia. E senza spargimenti di sangue, ma con il grigio spietato, nella densità e nella consistenza futura del cemento, soverchia per sempre un’esistenza nascosta.

Non solo colori, alla fine, ma posizioni e movimenti contrari, in alto e in basso, per un’amicizia muta e antica che si condensa nei due sguardi frontali prima orientati verso lo stesso orizzonte, poi ciascuno per sè. Ancora una volta vicini e per sempre distanti, il tempo allora si blocca, per un attimo, quando lancinante e invisibile si palesa il senso della vita


 
 
 

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