La Vice Ministra dell'Istruzione, Banksy e il verso giusto
Aggiornamento: 20 giu 2020
E' la terza volta che incrocio questo soggiorno. E' più forte di me. Non riesco a reggere lo sguardo per più di tre secondi. Immagino la Bambina di Banksy, in lacrime, caduta dal'altalena e mi dispero. Per carità, ognuno a casa sua può collocare le opere d'arte dove vuole e nella posizione che preferisce, e usarne le riproduzioni anche come vassoio per il tè delle cinque. Ma io, dopo un po', ho il torcicollo e non bevo tè. Sconfortato mi precipito fuori, mi metto in viaggio e arrivo in un parcheggio di Los Angeles. Sollevo lo sguardo e rivedo la stessa bambina ora serena e sospesa sull'altalena. Finalmente sorrido, l'orizzontalità ritrovata le consente di giocare in sicurezza, agganciata alla lettera dalla quale si (ri)comincia.
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